Manierismo PDF Stampa E-mail

Il termine "Manierismo" fu usato per la prima volta, in senso negativo, dal letterato e storico dell'arte Luigi Lanzi (1732-1810) per indicare l'opera di quegli artisti che non prendono come modello la natura, ma lo stile dei grandi maestri (Raffaello, Michelangelo, Leonardo), ricercando, così, una espressività sperimentalista, spesso deformante. Oggi il vocabolo viene adottato per indicare quegli aspetti della cultura rinascimentale che furono evidenti soprattutto dopo la morte di Raffaello Sanzio (1520) e il sacco di Roma del 1527, con la dispersione degli artisti attivi presso i cantieri romani.

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Madonna col Bambino, S. Giovanni Battista, S. Nicola da Tolentino Ignoto marchigiano, Manierismo XVI sec., Quarta Sala
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Presepe con S. Nicola da Tolentino
Simone de Magistris, Manierismo XVI sec., Sesta Sala
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Natività
Andrea Boscoli, Tardo Manierismo XVII sec,  Sesta Sala
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Madonna del Rosario
Orazio Lomi (Orazio Gentileschi), Tardo Manierismo XVII sec,  Sesta Sala